AQP-Progetto Picone
Il progetto
Il Progetto Picone, in corso di esecuzione da parte di Acquedotto Pugliese (AQP), punta a un miglioramento strutturale del sistema fognario nella zona a sud-est della città. L’obiettivo è separare la fogna nera da quella bianca lungo il percorso del Picone – un canale di drenaggio sotterraneo che dall’omonimo quartiere attraversa la città e sfocia sul lungomare Nazario Sauro – riducendo così al minimo il rischio di sversamenti nella zona di Pane e Pomodoro in caso di eventi meteorici estremi. Il progetto è stato anticipato da una prima parte di interventi complementari, come i nuovi collettori nella parte più alta della città, oltre la linea ferroviaria, che hanno già ridotto significativamente gli episodi di sversamento in caso di piogge intese.
Il cantiere
L’intervento prevede un nuovo impianto di sollevamento fognario in via Oberdan, già in corso di realizzazione, collegato a due collettori principali a gravità: il primo, lungo 1.500 metri lungo via Capruzzi, raccoglierà i reflui di Picone, Carrassi e San Pasquale; il secondo, lungo 650 metri, convoglierà da piazza Diaz le acque nere di Murat, San Nicola e Madonnella, a cui si aggiungeranno 2.600 metri di collettori secondari. Dall’impianto di via Oberdan le acque saranno spinte attraverso una nuova condotta premente di circa 2.700 metri verso l’impianto di Torre del Diavolo a Japigia e al depuratore Bari Est.
I lavori sono suddivisi in quattro aree: via Oberdan, Madonnella, via Capruzzi e quartieri a monte, Japigia. Le aree di cantiere saranno aperte progressivamente e non tutte in contemporanea, per agevolare la viabilità. Le attività sono state programmate da Acquedotto Pugliese e Comune di Bari tenendo conto dei cantieri concomitanti e delle opere interferenti, con l’obiettivo di limitare i disagi alla popolazione.
Per ridurre i disagi, i nuovi collettori a gravità, collocati in alcune delle aree più urbanizzate della città, saranno realizzati con la tecnica del microtunnelling. Questa metodologia di scavo no-dig consente di posare le condotte a notevole profondità senza aprire trincee continue in superficie. I cantieri saranno concentrati nei soli punti di spinta e di arrivo, mentre il tracciato intermedio resterà inalterato in superficie.
Come cambierà la vita dei cittadini
Il sistema fognario di Bari nasce con il progetto Ambrosini del 1917, che prevedeva reti nere e bianche parallele e collegate da pozzetti comunicanti, in una configurazione di fatto “mista”. Con il tempo, questo assetto si è rivelato sempre meno adeguato allo sviluppo urbanistico della città. La separazione delle gestioni tra fogna bianca, affidata al Comune, e fogna nera, gestita da Acquedotto Pugliese, e l’aumento degli eventi meteorici estremi legati alla crisi climatica hanno reso necessaria una riconfigurazione strutturale.
Il Progetto Picone interviene su questo nodo: separare progressivamente le due reti, ridurre la pressione sul sistema fognario durante le piogge intense e limitare il rischio di sfiori nel tratto di mare vicino a Pane e Pomodoro.
di nuove tubazioni fognarie
nuovo impianto di sollevamento fognario
Avanzamento lavori
- ND%
Apertura cantiere
Ottobre 2025
Fonti di finanziamento
€ 28.800.000
Finanziamento: proventi tariffari
Competenza cantiere
Acquedotto Pugliese