Seleziona una pagina

Bosco sociale di Loseto

Descrizione del progetto

Il “Bosco sociale di Loseto” è un ambizioso intervento di forestazione urbana che completa la riqualificazione del Parco di Loseto: si compone del primo lotto di Parco Mizzi, il cui restyling è stato recentemente completato, e del secondo lotto del Parco, anch’esso recentemente inaugurato. Il progetto è promosso dal Comune di Bari e finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

L’area di intervento è un’area di cerniera tra l’insediamento della nuova Loseto e la Lama Picone. Il progetto prevede due modalità principali:

  • forestazione a densità normale: circa 1000 piante per ettaro nelle zone con un suolo più profondo, complete di sottobosco arbustivo tipico della macchia mediterranea
  • forestazione a densità rada: circa 250 piante per ettaro nelle aree con roccia affiorante, dove si punta a innescare processi naturali di formazione della boscaglia

L’intervento ha, dunque, previsto la realizzazione di un un bosco mediterraneo, composto da specie rigorosamente autoctone, come la roverella (specie prevalente), l’orniello, la quercia spinosa e il pino d’Aleppo, scelte per la loro resistenza all’aridità e la capacità di adattarsi al suolo carsico barese. Dove la piantumazione è più fitta, il sottobosco sarà infoltito da cinque specie arbustive: corbezzolo, biancospino, fillirea latifolia e lentisco. Sul versante della Lama Baronale, è invece previsto l’infittimento con arbusti autoctoni, Quercia Coccifera e la Phillyrea Latifolia distribuiti tra quercia spinosa e le due specie già citate di fillirea. L’infittimento previsto in quest’area sarà caratterizzato da densità rada.

Per rendere il bosco fruibile e sicuro, i lavori comprendono:

  • la rimozione dell’asfalto e delle fondazioni stradali nella parte terminale di via Vincenzo Zaccaria per recuperare suolo naturale piantumabile
  • la creazione di una pista forestale in materiale stabilizzato, destinata sia ai mezzi di servizio e antincendio e utilizzabile per la viabilità ciclo-pedonale
  • la realizzazione di una fascia “buffer” perimetrale e un viale tagliafuoco per proteggere l’interfaccia tra abitato e foresta

Il progetto comprende, inoltre, un piano di manutenzione settennale che include irrigazioni di soccorso estive tramite autobotte, la sostituzione delle piante che non dovessero attecchire e il controllo della vegetazione infestante per ridurre il rischio di incendi.

Vista la sua complessità, il progetto è stato redatto con il supporto di un un gruppo interdisciplinare di esperti in forestazione, biologia, geologia e viabilità, integrando anche i contributi nati dai processi di partecipazione svolti con i cittadini.

 

Il cantiere

Le attività di cantiere comprendono la preparazione del terreno e messa a dimora di piantine forestali (1–2 anni) con protezioni e accorgimenti per favorire l’attecchimento (copertura del terreno con juta biodegradabile, installazione di tutori e shelter). Nelle aree di forestazione le buche saranno delle dimensioni tipiche di circa 50×50×50 cm e saranno realizzate con mezzi meccanici, mentre in altre aree la messa a dimora è prevista a mano e senza lavorazioni preliminari del suolo, salvo ripuliture selettive.

 

Come cambierà la vita dei cittadini con questo progetto

L’intervento è pensato per aumentare la qualità ambientale del tessuto periurbano, migliorando la capacità di assorbimento della CO2 e generando servizi ecosistemici attraverso nuove infrastrutture verdi. La trasformazione di aree oggi incolte o degradate in spazi boscati e rinaturalizzati contribuisce anche alla qualità paesaggistica e alla continuità ecologica in prossimità della Lama Picone. Grazie alla realizzazione delle piste forestali, i residenti avranno a disposizione nuovi percorsi per il trekking urbano e il cicloturismo, immersi in un ambiente naturalistico protetto. Dal punto di vista paesaggistico, il nuovo bosco agirà come un vero e proprio limite fisico e schermo visivo rispetto agli elettrodotti esistenti, mitigandone l’impatto visivo e proiettando il quartiere verso il paesaggio naturale della Lama Picone. Il recupero dei muretti a secco e l’infittimento della macchia mediterranea nella Lama Baronale restituiranno dignità a un paesaggio storico e rurale che rappresenta l’identità profonda della Puglia.

di aree a verde

nuovi alberelli

nuovi piccoli arbusti

Avanzamento lavori

  • 80% 80%

Data apertura

Settembre 2025

Fonti di finanziamento

finanziamento totale 461.000,00 euro dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)di cui per queste aree 214.000

Competenza cantiere

Comune di Bari

Foto di cantiere