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BRT (Bus Rapid Transit)

Il progetto

Il progetto per una rete di Bus Rapid Transit (BRT o trasporto rapido di massa),  
consiste nel realizzare un sistema di trasporto pubblico locale efficiente e completamente elettrico, con l’intento di attuare un tassello importante di una strategia più ampia di ripensamento della rete del trasporto pubblico a scala metropolitana, come previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).

Il progetto, del valore di 159.171.170,07 euro, è stato finanziato dall’Unione Europea attraverso il PNRR.
Il BRT di Bari si articola in quattro linee – Blu, Rossa, Verde e Lilla – che percorreranno la città su corsie riservate e con semafori prioritari, collegando aree centrali con zone periferiche attraverso 108 fermate tecnologicamente avanzate. Ogni componente del sistema è stato progettata per garantire accessibilità universale, efficienza operativa e benefici ambientali significativi, trasformando il modo in cui i cittadini si muovono all’interno dell’area metropolitana barese.

Il BRT è un tassello di una strategia più ampia

Il BRT non rappresenta un’infrastruttura isolata, ma un elemento centrale di una strategia di mobilità integrata. Il sistema è progettato per connettersi efficacemente con le reti ferroviarie regionali, le linee di trasporto extraurbano e i servizi di mobilità condivisa, oltre che con la rete di TPL urbano che sarà rivista e ottimizzata per garantire ai cittadini un interscambio efficiente. La frequenza operativa prevede passaggi ogni 6 minuti e 40 secondi nelle ore di punta, e ogni 10 minuti nelle fasce orarie di minor traffico, garantendo un servizio capillare e puntuale. L’integrazione con il trasporto pubblico attuale prevede il potenziamento delle linee ad alta frequenza, il rafforzamento del collegamento con i quartieri più periferici, l’integrazione di orari e percorsi con i mezzi extraurbani e ferroviari, il progressivo rinnovo della flotta con eliminazione dei mezzi più inquinanti e introduzione di autobus elettrici.

L’intermodalità

Il sistema BRT trasformerà Bari in una città più connessa. Inoltre, l’offerta di mobilità sarà sempre più orientata alla intermodalità, cioè alla possibilità di combinare diversi mezzi di trasporto in un unico viaggio, per spostarsi in modo semplice, efficiente e sostenibile.

Ecco solo alcuni esempi di spostamenti intermodali:

  • un pendolare prende il treno e poi noleggia una bicicletta o un monopattino per l’ultimo tratto per raggiungere la sua sede di lavoro/studio
  • un turista prende un  treno e poi un bus o un  taxi per raggiungere la sua meta
  • un cittadino va in centro con il bike sharing e torna in bus perché inizia a piovere
  • un cittadino prende un bus del trasporto pubblico locale e scambia con un bus della rete BRT

Per questa ragione il BRT rappresenta un’alternativa veloce, sostenibile e comoda all’uso dell’auto privata.

Come funziona

Il sistema si integra nel piano di sviluppo del trasporto pubblico urbano, coinvolgendo le principali direttrici e i centri aggregatori i cittadini: Palazzo della Città, Università, campus scientifici, Policlinico e nodi di scambio chiave (Park&Ride e stazione “Executive”). Il sistema è concepito per trasportare tra 70.000 e 80.000 passeggeri al giorno, sottraendo al traffico urbano fino a 3.000 auto l’ora.

Il BRT è stato progettato secondo principi di accessibilità universale. Tutte le 42 vetture prevedono incarrozzamento a raso (senza gradini), permettendo l’accesso agevole a persone con disabilità motorie, anziani e famiglie con bambini. In corrispondenza delle fermate saranno realizzate 83 pensiline tecnologiche con servizi informativi in tempo reale, sedute, pensiline e pavimentazioni, realizzate secondo standard internazionali di accessibilità.

Caratteristiche del sistema

Il nuovo sistema BRT sarà composto da 4 linee principali, più una linea di rinforzo nelle ore di punta. La rete si caratterizza per:

  • corsie riservate per il 80% del tracciato
  • semafori intelligenti e prioritari, che garantiranno la precedenza ai mezzi pubblici
  • frequenza di servizio dai 6 ai 10 minuti
  • flotta completamente elettrica, che percorrerà circa 2,2 milioni di km/anno
  • alta accessibilità a persone con disabilità
  • ricariche notturne dei mezzi elettrici, che avverrà principalmente nei depositi Amtab

Le pensiline saranno composte da una struttura in acciaio verniciato di bianco, dal design semplice e lineare con lunghezze variabili, dall’estetica che ricorda il vagone di un bus. Le fermate saranno attrezzate con pensiline moderne con diverse funzionalità:

  • telecamere di videosorveglianza
  • diffusore sonoro per annunci
  • telefono di emergenza con pulsante rosso
  • Wi-Fi gratuito
  • schermo touch da 55” per pubblicità e informazioni sul servizio
  • pannello con messaggi variabili (orari, tempi di attesa)
  • mappe tattili per persone ipovedenti
  • cordoli sagomati vicino al bus per facilitare l’accesso
  • illuminazione a LED con lampioni e luci integrate nella pensilina

Le quattro linee e i percorsi

Attualmente sono attive 10 aree di cantiere che procedono contemporaneamente per la realizzazione delle quattro linee.

Le linee sono le seguenti:

La linea Verde – da via di Maratona a via Aquilino – rappresenta il primo cantiere operativo, avviato il 13 ottobre 2025. Questo tracciato, lungo 10 chilometri e 35 metri, è il più esteso tra le quattro linee e comprende 35 fermate, attraversando aree strategiche della città e attrattori importanti quali il campus universitario e i parcheggi di interscambio. La linea Verde sarà completata entro il 30 giugno 2026 ed è previsto che inizi l’esercizio nei primi mesi del 2027. Il capolinea a sud, condiviso con la linea Rossa, si trova in via Aquilino, vicino alla sede della Regione Puglia; il capolinea a nord è condiviso invece con la linea Blu ed è ubicato in via di Maratona.

La linea Blu – da piazza Aldo Moro a via di Maratona – misura 5,9 chilometri e comprende 15 fermate. La linea collega il centro della città (piazza Aldo Moro) al capolinea di viale di Maratona, condividendo parzialmente l’infrastruttura con la linea Verde negli ultimi chilometri. La linea Blu rappresenta un collegamento strategico per il centro urbano, ad oggi particolarmente congestionato, assicurando connessioni efficienti verso i quartieri nord-occidentali e le aree della Fiera del Levante. Alla linea Blu si è aggiunta la linea blu Bis che collega il capolinea di via di Maratona con la stazione di Lamasinata.

La linea Rossa – da piazza Aldo Moro a via Aquilino misura circa 7 chilometri e converge anch’essa verso il capolinea di via Aquilino, condividendo l’infrastruttura con la linea Verde su un tratto finale da via Caldarola fino al capolinea stesso. Questo tracciato assicura il collegamento tra il centro storico e le zone sud-orientali della città.

La linea Lilla – da piazza Aldo Moro a via Luigi Einaudi – completa il sistema delle quattro linee principali, collegando il centro urbano alle aree sud-orientali della città in direzione di via Luigi Einaudi. Questa linea serve quartieri con esigenze di mobilità significative e rappresenta un elemento di equità nell’offerta di trasporto sostenibile.

Percorso di rinforzo in ore di punta: in orari di grande affluenza, la linea Verde sarà potenziata con autobus che percorrono un tratto più breve in forma di “L”, dall’incrocio tra via Brigata Regina e corso Vittorio Veneto fino alla rotatoria all’estremo est di via di Vittorio, per una lunghezza di tracciato di circa 4 chilometri.

Il cantiere

La strategia di gestione del cantiere BRT è stata progettata per minimizzare i disagi alla circolazione veicolare e ai cittadini.
Per le quattro linee BRT e le opere collegate, i lavori sono suddivisi in grandi cantieri, ognuno dei quali ulteriormente suddiviso in zone di lavoro più contenute.
Il Comune infatti ha adottato un approccio basato su “microcantieri”, con blocchi di circa 300 metri, consentendo una gestione più granulare dei lavori e la rotazione delle aree di lavorazione. I lavori procedono, dopo aver allestito le aree di cantiere con recinzioni e segnaletica: è previsto lo spostamento di eventuali sottoservizi, la realizzazione della carreggiata BRT, la sistemazione di marciapiedi e fermate, e infine la realizzazione della parte asfaltata della strada.

Questo metodo riduce significativamente l’impatto sulla viabilità ordinaria. Il programma di realizzazione è stato suddiviso in due fasi principali. 

L’area del capolinea di via di Maratona, pari a 9.150 metri quadri, sarà completamente riqualificata e dotata di infrastrutture moderne.

Le lavorazioni propedeutiche sono partite anche in altre aree situate in via Caldarola e su Corso Vittorio Veneto, necessarie per preparare le zone di cantiere. Una volta completate le lavorazioni iniziali nel capolinea di viale di Maratona, il cantiere ha interessato anche il capolinea in via Aquilino, via Quintino Sella, Piazza Isabella d’Aragona e via Magna Grecia. 

Viabilità e piani di sosta temporanei

La regolamentazione della circolazione stradale è stata organizzata mediante ordinanze temporanee, per limitazioni al transito, doppi sensi di marcia riservati ai cittadini che abitano di fronte al cantiere, riconfigurazioni delle aree di sosta . Il Comune ha implementato un coordinamento continuo con i residenti e gli operatori commerciali, fornendo comunicazioni tempestive sulle zone interessate dai lavori e prevedendo forme di accompagnamento dei cambiamenti.

Parallelamente ai lavori di realizzazione del BRT, il Comune di Bari sta sviluppando un piano della sosta temporaneo destinato a accompagnare il cantiere, creando zone di parcheggio sostitutive per gli stalli che saranno eliminati dalla realizzazione delle corsie riservate. Parallelamente, sarà elaborato anche un piano urbano dei parcheggi di lungo periodo, che permetterà di recuperare i circa 2.000 posti auto che saranno eliminati lungo i tracciati del BRT.

Il piano urbano dei parcheggi invece si occuperà di rispondere a tutti i bisogni espressi dalla cittadinanza: nel piano saranno previsti parcheggi di interscambio con il trasporto pubblico (a supporto della capacità del BRT), parcheggi operativi a servizio dei grandi attrattori urbani ubicati all’interno della città e parcheggi per i residenti nelle aree adiacenti ai tracciati e non solo.

Come cambierà la vita dei cittadini con questo progetto

L’accesso a una mobilità pubblica efficiente, sostenibile e accessibile rappresenta un diritto fondamentale che consente a tutti i cittadini, indipendentemente da età, reddito o condizione fisica, di accedere al lavoro, alla scuola e ai servizi pubblici. La progettazione universale delle 108 fermate e delle 42 vetture garantisce l’uso paritario del servizio da parte di persone con disabilità, anziani e famiglie. La capacità del sistema di trasportare 70.000-80.000 passeggeri al giorno contribuisce a ridurre le disuguaglianze territoriali all’interno della città, offrendo a tutti i quartieri un accesso a servizi di qualità e a opportunità economiche. Garantire il diritto alla mobilità significa costruire una città più giusta, più vivibile, dove nessuno resta indietro.

Il BRT rappresenta un contributo decisivo agli obiettivi di sostenibilità ambientale e neutralità climatica dell’Unione Europea. La riduzione del traffico privato, con sottrazione di fino a 3.000 auto all’ora dal traffico urbano ordinario, consente un abbattimento delle emissioni di gas serra: il sistema eviterà fino a 72 tonnellate di CO₂ ogni ora, 1296 tonnellate al giorno e 473.040 tonnellate l’anno generando significativi miglioramenti nella qualità dell’aria urbana, con riduzione delle concentrazioni di polveri sottili (PM₂.₅ e PM₁₀), ossidi di azoto (NOₓ) e altri inquinanti atmosferici nocivi per la salute umana. La transizione verso una flotta di trasporto pubblico al 100% elettrica (con l’80% dei mezzi Amtab già convertiti a energie rinnovabili entro tre anni) contribuisce alla decarbonizzazione del settore dei trasporti.

Un sistema di trasporto pubblico ecosostenibile migliora, inoltre, la salute di cittadine e cittadini. La riduzione del traffico privato può comportare una diminuzione di incidenti stradali, traumi e disabilità correlate. La diminuzione dell’esposizione ai livelli di inquinamento atmosferico e acustico produce effetti benefici dimostrabili su asma, malattie cardiache e disabilità uditiva.

Infine, un trasporto pubblico che funziona conviene a tutti: la frequenza elevata del servizio (passaggi ogni 6 minuti e 40 secondi nelle ore di punta) rende il BRT un’alternativa effettivamente competitiva rispetto all’auto privata, determinando risparmi significativi per le economie domestiche sui costi di mobilità.

Render di progetto

linee di trasporto pubblico

chilometri di percorsi complessivi per l'intera rete (24 chilometri di rete stradale interessata)

del tracciato su corsie riservate e con semafori prioritari

pensiline tecnologiche

autobus completamente elettrici e accessibili

passeggeri al giorno trasportati a regime del sistema

auto all'ora sottratte al traffico ordinario negli orari di punta

tonnellate di CO₂ all’anno sottratte

minuti di intervallo medio di passaggio

minuti di intervallo medio di passaggio nelle ore di punta

euro di investimento complessivo dal PNRR

Avanzamento lavori

  • 30% 30%

Data apertura cantiere

13 ottobre 2025

Fonti di finanziamento

€ 159.171.170,07 – PNRR Next Generation EU – Trasporto Rapido di Massa – Misura M2C2 – Inv 4.2

Competenza cantiere

Comune di Bari

Via Caldarola

Corso Vittorio Veneto

Piazza Isabella d’Aragona

Capolinea di via di Maratona

Via Quintino Sella